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CHUCK LEAVELL, il maestro del piano rock.  intervista di MARGIE GOLDSMITH pubblicata su Forbes - traduzione a cura di Gianni Franchi

PARTE PRIMA Gli inizi con gli Allman Brothers (seguirà la seconda parte sugli anni con gli Stones)

Chuck Leavell oltre a suonare con i  Rolling Stones per 35 anni è anche il loro direttore musicale. Ha suonato con gli  Allman Brothers Band per 5 anni ed è il pianista che ha suonato “Jessica”.
Ha suonato con tutti da  Eric Clapton a George Harrison, Aretha Franklin e John Mayer.

Supportato dalla Frankfurt Radio Big Band, un'orchestra di fiati di 17 musicisti vincitrice di molti premi, Leavell ha appena realizzato il suo nuovo album, "Chuck Gets Big", con canzoni originali e brani classici di  Rolling Stones, Allman Brothers e Ray Charles.

Ogni anno, Leavell organizza la White House Correspondents’ Jam, un evento privato a  Washington che ospita le  performances di alcuni tra i più importanti giornalisti americani con le loro rispettive cover bands.  Con la stessa passione che ha per la musica, Leavell si occupa di salvaguardia ambientale, è infatti il fondatore  di Mother Nature Network MNN, il sito numero 1 di notizie sull'ambiente.

Quando hai iniziato a suonare il piano?

Vivevamo a Tuscalosa e mua madre suonava il piano. La imploravo di insegnarmi qualcosa e lei mi diceva  “ Bene Chuck, ecco una melodia semplice da imparare su cui puoi suonare un accordo maggiore “ Mi incoraggiava di continuo e questo mi ha portato ad appassionarmi.

Oltre a Ray Charles, ascoltando che tipo di musica sei cresciuto?

Sono stato fortunato perchè la musica originaria del sud è molto varia: soul music nel blues, Wilson Pickett, Sam and Dave, Aretha Franklin, country music – non puoi crescere  in Alabama senza essere influenzato da Hank Williams – e Black e White gospel. E poi la British invasion: the Stones, Zombies, Dave Clark Five. Probabilmente il primo riff di chitarra  imparato era The Last Time degli Stones. Poi arrivarono i Beatles , ed io ero uno dei pochi ragazzi che suonavano sia la chitarra che l'organo, così quando serviva una parte di piano od organo di solito ero io a farle . A 14 anni ero in una band , che suonava ogni venerdi in un locale, e nel 1966 arrivo' la prima stazione Tv a Tuscaloosa e fummo assoldati per uno spettacolo su tipo di American Bandstand e pagati per farlo.

Ho capito allora che questo doveva essere il mio lavoro. Al giorno d'oggi ognuno ha almeno uno studio digitale a casa, ma allora entrare in uno studio di registrazione significava tutto .

Io suonai in alcune session di registrazione principalmente nei Muscle Shoals , suonai l'organo nel mio primo disco d'oro Don’t Take Her, She’s all I’ve Got con Freddie North, una hit dei  Top 40 . Quello fu un altro momento cruciale della mia vita da farmi dire “Posso avere successo facendo questo ! “

Come sei riuscito a soli 15 anni a finire negli studi della Muscle Shoals?

C'era una comunità di musicisti che fluttuava intorno alle principali città dell'Alabama. Vidi  Gregg e Duane Allman con gli Allman Joys in Tuscaloosa. Un ingegnere del suono che mi aveva sentito suonare mi invitò per registrare in un demo. A quei tempi c'era un grosso giro intorno ai demo; potevi guadagnare $25 al giorno stando li e registrando qualcosa come 15 demo.  Quelle esperienze mi aiutarono veramente a diventare esperto in studi e nel fare buone registrazioni .

Nel 1970, ti sei trasferito a Macon , dove la Capricorn Records aveva iniziato la attività. Ti sei trasferito li per questo ?

Avevo dei contatti li,  Paul Hornsby che suonava in un gruppo chiamato The Hour Glass, un gruppo precursore degli  Allman Brothers Band con Gregg e Duane Allman ed altri musicisti . Io seguì Paul a Macon ed incontrai anche una ragazza che lavorava per l'etichetta, ed è mia moglie da 46 anni .

Avevi solo 20 anni quando gli Allman Brothers ti chiesero  di unirti a loro. Come è successo ?

La band suonava in quintetto  senza nessuno al posto di  Duane, erano stanchi e decisero di fermarsi un po' . Gregg decise a quel punto di fare un disco da solista . Una settimana o due dall' inizio delle registrazioni , alcuni dei membri degli  Allman Brothers band-- Dickey Betts, Butch Trucks, Jaimoe, Berry Oakley -cominciarono d arrivare per delle jam dopo le session di registrazione e io ero sempre li . Poi, tre settimane dopo , ricevetti una chiamata da Phil Walden che mi voleva vedere nel suo ufficio ed io pensai “ Oh Dio, che ho combinato ? “ Così andai nel suo uffico e con mia sorpresa ci trovai tutta la band . E Phil mi disse, ‘Senti, i ragazzi pensano che tu possa offrire alla band una interessante direzione, sai , non c'è modo di rimpiazzare Duane, ma con uno strumento diverso potrebbe funzionare e vogliono sapere se vuoi unirti alla band “. Subito dopo registrammo Brothers and Sisters.

Come è stato per la band, che aveva già un suo suono ed una formazione  ben definita, iniziare a suonare con un tipo di pianista completamente differente ?

Beh, se fosse stato un altro chitarrista a dover prendere quel posto sarebbe stato esaminato e scrutato da capo a piedi. Io credo invece che andare in un'altra direzione con un tipo diverso di strumento fu una scelta saggia per la band . Io avevo visto suonare  Gregg e Duane quando erano gli Allman Joys, così per me non fu difficile entrare in quel ruolo.  Volevo contribuire al loro sound , non essere una mosca sul muro. Furono gentili con me su Brothers and Sisters e su Laid Back,l'album solo di  Gregg. Avevo un sacco da suonare e naturalmente lo feci anche sul primo disco solista di Dicky Betts, Highway Call. Erano tempi d'oro . Brothers and Sisters arrivò al numero 1 delle classifiche, Ramblin’ Man al 2 , Jessica nei top 10 , e l'album solista di Gregg diventò prima d'oro e poi di platino .

Come lavoravate tu e Gregg sulle parti di tastiera ?

Era abbastanza semplice perchè Gregg era più un organista di Hammond che un pianista .

L' Hammond è molto di più di uno strumento di sostegno, offre colori e timbri diversi .  Io facevo principalmente cose sul  piano, molto ritmiche , così era facile suonare insieme.

Il tuo solo di Jessica è considerato uno dei più bei soli di piano mai suonati . Come è nata la canzone ed in quante takes la avete registrata ?

Dickey e sua moglie avevano una bambina di nome Jessica. Dickey era a casa ascoltando Django Reinhardt, guardando Jessica giocare, prese la chitarra e inventò l'introduzione acustica che ha  quella specie di sensazione rimbalzante . Poi scrisse il resto della canzone e la porto' alla band. Ci piacque subito la melodia e l'idea ma capimmo che ci sarebbe voluto un bel po' di tempo per arrangiarla e farla diventare una canzone degli Allman Brothers.

La prima volta la suonammo due o tre volte e poi la lasciammo li per lavorarci il giorno dopo. Dal terzo giorno cominciammo a suonarla sul serio . Per il mio solo, volevo che fosse nella maggior parte improvvisato ma volevo avere delle basi solide per farlo. Cosi lavorai a lungo su quelle 12 battute ed alla fine “ ecco qua , questa è il piano , andiamo

Quali pensi sia il motivo che quel vostro mix di blues e rock divenne un successo ?

Si può dire facilmente che il blues è la base di tutto il rock'n'roll . Io credo che lo sia , fu  Muddy Waters a dire , ‘The Blues had a baby and they called it rock and roll.’ Secondo me , gli elementi del blues fluiscono attraverso tutto il  rock così come nella maggior parte del jazz eccetto forse per alcune forme di avanguardia. Con gli Allmans, era così , un mescolare ogni cosa. C'erano tratti di  country , spruzzate di jazz, soul. Funzionava perchè noi non avevamo barriere nella musica.

Come sei poi arrivato a suonare con  Clapton molti altri importanti musicisti?

Stavo suonando con gli Stones nel 1989, e c'era  Eric Clapton come special guest nel tour Steel Wheels ed altri shows. Per mia fortuna, avevano messo Eric a suonare fisicamente molto vicino a me. Dialogavamo in musica in maniera molto bella. Così alla fine del tour ricevetti un messaggio da Eric che diceva “Hey, vorresti suonare con me alla Albert Hall ?’ Certo che lo voglio, Eric.

Eric mi porto'a suonare poi nell ultimo tour di George Harrison in Giappone, e questo mi porto' poi a suonare con  John Mayer, i Blues Traveler ed i Black Crows ed anche con la  band Train con cui feci la canzone Drops of Jupiter. Scherzando sembra che non riesca a mantenermi un posto!









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